il Vino
un buon investimento tra passione & affari
Il vino come investimento è uno dei prodotti più sicuri presenti ad oggi sul mercato. Un bene rifugio che non ha mai registrato
crolli di mercato improvvisi a differenza di qualsiasi altro prodotto, neanche nel periodo di piena crisi economica.
Quando, agli inizi della crisi finanziaria in Italia, tutti i settori hanno registrato perdite, il vino ha registrato una rivalutazione
del +7%, confermata e stabilizzata al +10% negli anni successivi fino ad oggi, senza tasse sul capital gain in quanto bene deteriorabile.
Ovviamente non tutti i vini riescono a generare un guadagno nel tempo, il tipo di vino, il produttore, l’annata ed il prezzo d’acquisto
sono le variabili che ci consentono di capire se un vino ha possibilità di essere un buon investimento o meno.
Nota bene
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- I vini pregiati grazie a disciplinari severissimi nelle varie zone di produzione del mondo vengono prodotti in quantità limitate mentre la domanda mondiale è costantemente in aumento.
- La qualità di un vino pregiato e la sua appetibilità sul mercato crescono con il passare degli anni perché matura e diventa oggetto del desiderio dei collezionisti e di ricchi degustatori mondiali. Contemporaneamente una parte viene bevuta da giovane e cosi la quantità disponibile è ancora più bassa e la domanda più alta.
- Il vino essendo un bene deperibile non è soggetto alla tassazione sul capital gain come qualsiasi strumento della finanza tradizionale e se i vini vengono stoccati a Londra in un porto franco non si paga nemmeno l’iva del 22%.
- Le statistiche di anni passati indicano in percentuali medie dal 5 al 10% i guadagni annuali. Questi dati, altresì, non rappresentano alcuna sicurezza per investimenti futuri, sono, tuttavia, un ottimo auspicio.
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